Il progetto educativo del servizio integrativo

gli obiettivi del nostro metodo

L’obiettivo del metodo che ci proponiamo di attuare è quello di sviluppare una “pedagogia della relazione e della partecipazione” che si affida ad una rete, sempre da reinventare, di comunicazioni e incontri: incontri preliminari con le famiglie, definizioni e scansioni dei piani di lavoro e delle loro finalità.

Infatti, ciò che i bambini apprendono non discende automaticamente da un rapporto lineare di causa-effetto tra processi di insegnamento e risultati, ma è in gran parte opera degli stessi bambini, delle loro attività e dell’impiego delle risorse di cui sono dotati: è per questo che, nel nostro nido, vogliamo realizzare una pedagogia dell’apprendimento piuttosto che quella dell’insegnamento.

La pedagogia relazionale è comunque la dimensione primaria di questo sistema aperto, tra le cui finalità vi sono quella di rafforzare in ogni bambino il senso di una sua identità attraverso un riconoscimento che venga dai coetanei e dagli adulti, fino a fargli sentire quel tanto di sicurezza e di appartenenza che lo abilita ad accettare le situazioni e a concorrere alla loro trasformazione.

Per l’adulto si aprono finestre sconosciute di osservazione e scoperta, dei modi con cui diversamente i bambini partecipano, procedono e scelgono. Di qui la selezione e l’attribuzione delle attività, seguendo quanto più possibile le motivazioni e gli interessi dei bambini.

La programmazione educativa, definendo tempi, modalità, strumenti, documentazione e verifica delle attività, realizza le finalità del progetto educativo. Essa diviene dunque un percorso operativo che considera tutti gli elementi che agiscono direttamente o indirettamente sulla vita dei bambini in un attento lavoro che tende a realizzare la continuità educativa orizzontale e verticale, promuovendo la cooperazione costruttiva con la famiglia e le altre realtà formative.

Alcune attività

del servizio integrativo

Progetto “Continuità”

tra nido e scuola dell’infanzia

La Continuità tra nido e scuola dell’infanzia per noi rappresenta un modo per capire, seguire ed agevolare il cambiamento del bambino, il suo apprendimento, le sue attitudini nel passaggio alla scuola dell’infanzia. Per favorire una corretta continuità nel bambino, l’osservazione e la documentazione diventano strumenti essenziali.

Anche quest’anno in primavera, realizzeremo degli incontri alla scuola dell’infanzia “Italo Calvino” di Crea per collaborare insieme, affinché la nostra Sezione Grandi possa visitare il gruppo di bambini della scuola e svolgere con loro delle attività seguendo un progetto comune che durante l’inverno definiremo con le loro maestre.

Inoltre ricordiamo a tutte le famiglie che noi educatrici siamo disponibili a fare un colloquio con le maestre della scuola dell’infanzia di ogni bambino e se venisse richiesto, anche a fornire una relazione personale sulla personalità e gli sviluppi ottenuti da ogni bimbo durante i mesi o gli anni passati assieme a noi.

Progetto “Inglese”

apprendimento coinvolgente

Il Progetto Inglese nasce dal desiderio di avvicinare i bambini della Sezione Grandi alla lingua comunitaria, cercando di sfruttare al massimo – nei limiti di ogni bambino – questa età così adatta all’apprendimento.

Dai due ai tre anni i bambini assorbono con estrema facilità tutto ciò che viene loro proposto: per questo motivo è possibile coinvolgere anche i più piccoli, facendo leva sul fatto che una delle attività preferite dai bambini è ripetere ciò che viene loro detto.

I laboratori didattici del

del servizio integrativo

fare per imparare

Queste attività sono pensate e strutturate per sviluppare diverse abilità dei bambini, in funzione della loro età e sviluppo cognitivo e psico-motorio.
Alcuni laboratori che proponiamo:

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Laboratorio plastico-manipolativo e grafico-pittorico

Strutturato per la creatività, i linguaggi iconici e la libera espressione di dinamiche psichiche.

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Laboratorio di lettura e drammatizzazione

Strutturato per la fantasia, la lettura dell’immagine e l’ascolto delle prime storie.

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Laboratorio di psicomotricità

Strutturato per aiutare la prima elaborazione di una positiva immagine di sé, attraverso giochi imitativi e simbolici, giochi di ruolo e di esercizio fisico, individuali, di coppia e di grande gruppo.

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Laboratorio sonoro

Strutturato per sviluppare nel bambino l’osservazione del mondo sonoro che lo circonda, l’associazione di tutti i suoni e rumori, e di tutti i messaggi o segnali che percepisce.

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Laboratorio di cucina

Per iniziare un primo approccio all’educazione alimentare sperimentando con i sensi del gusto e del tatto i vari alimenti.

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Laboratorio di massaggio infantile

In questa fascia d’età i bambini cercano molto il contatto fisico con le figure di riferimento. Per questo motivo noi educatrici vogliamo mantenere una vicinanza con il bimbo attraverso il laboratorio di massaggio. Verranno utilizzate creme con profumi diversi e musica classica per rilassarci e stimolare la percezione olfattiva e tattile.

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Laboratorio "Cesto dei Tesori"

il cesto dei tesori è un gioco inventato oltre trent’anni fa da Elinor Goldschmied, una psicopedagogista britannica, rivolto ai bambini di età compresa fra i 6 e i 10 mesi. Consiste in un cesto di vimini o altro materiale naturale riempito con circa 60/100 oggetti vari che hanno la caratteristica di essere “non strutturati”, sono cioè oggetti molto semplici fatti esclusivamente con materiali naturali: legno, metallo, gomma, carta, tessuto, pelle, pelo, cartone, ecc. Sono banditi gli oggetti di plastica e qualunque oggetto di altro materiale sintetico.

Per informazioni e iscrizioni

Contatta la Coordinatrice dott.ssa Ilaria Tizianello dalle 9.00 alle 18.00 al numero 347 062 5926